L'itinerario naturalistico nella regione Sabina offre un'esperienza immersiva nell'ecosistema appenninico, caratterizzato da una biodiversità di notevole interesse scientifico e paesaggistico. Il percorso si sviluppa principalmente lungo il massiccio calcareo del Monte Soratte, formazione geologica unica nel panorama laziale, e si estende verso le colline olivate che circondano Torri in Sabina.
L'escursione prende avvio dal centro storico di Sant'Oreste, borgo medievale di origini preromane. Da qui si accede al sentiero principale del Monte Soratte (691 m s.l.m.), che si sviluppa per circa 12 km con dislivello moderato (350 m). Il primo tratto conduce all'Eremo di San Silvestro, complesso rupestre del VI secolo scavato nella roccia, che costituisce uno dei più significativi esempi di architettura religiosa altomedievale nella regione.
Proseguendo verso nord-est, il percorso attraversa la faggeta depressa, relitto glaciale di particolare interesse biogeografico, per giungere al sistema di grotte carsiche. Tra queste spicca la Grotta di Santa Romana, cavità di 300 metri sviluppati su due livelli, con concrezioni calcaree e resti paleontologici. La parte culminante dell'itinerario offre una vista panoramica che spazia dalla Valle del Tevere ai Monti Sabini.
La seconda sezione dell'itinerario conduce a Torri in Sabina, attraverso un tracciato di crinale di 8 km che attraversa oliveti secolari con esemplari di "Olivastra Sabina", cultivar autoctona tutelata dal marchio DOP. Il percorso è costellato da punti di osservazione ornitologica, essendo l'area inserita nel corridoio migratorio della fascia appenninica centrale.
Ubicato nel centro storico di Sant'Oreste, questo ristorante offre una cucina che reinterpreta la tradizione sabina con approccio contemporaneo. La sala principale dispone di una terrazza panoramica con vista a 180° sulla valle del Tevere.
La cantina vanta oltre 80 etichette regionali, con particolare attenzione ai vini delle DOC Sabina e dei Colli della Sabina.
Il percorso presenta difficoltà per persone con disabilità motorie: i sentieri naturali e il dislivello lo rendono poco adatto a carrozzine. Accessibili il centro visite e parte dell'eremo.